Dio ed io

religioneTita: “Mamma, nella mia classe hanno fatto tutti la varicella tranne me.”

Phrolivina: “Ah.”

T: “E… Mamma, nella mia classe sono tutti battezzati tranne me.”

P: “Ah.”

T: “Mamma, ma io non prendo la varicella perché non sono battezzata?”

P: “EH???”

 

Le mie bambine non sono battezzate, e Tita non fa religione a scuola. All’asilo l’ha fatta perché la maestra di religione ha lavorato con i bambini sulle diverse religioni, partendo dai miti greci e romani per arrivare alle religioni dei bambini presenti in classe, con tanto di visita alla moschea, alla sinagoga e al tempio buddista. A scuola, invece, no.

Questo non significa che Tita non conosca il concetto di Dio. Anzi, con l’aiuto di un libro bellissimo l’ha raccontato anche a me.

Tita : “Io credo, mamma, che Dio sia un’idea e che ne esista un solo. Penso che si manifesti nel cuore di ciascuno di noi e per questo non si trovi in un luogo piuttosto che un altro. Credo che il nostro rapporto con lui sia una questione di scelta personale e che sia necessario. Penso che Dio lasci agli uomini la più completa libertà e che non sia qui per aiutarci. Credo che Dio unisca gli uomini e penso che ciò che ci spinge ad agire correttamente non sia la paura di lui, ma una disposizione naturale dell’essere umano. E infine penso che si debba aver fiducia in Dio anche se lui non influisce in alcun modo sulla nostra esistenza.”

 

E comunque… Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Varicella.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 56 follower